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Pala Albani Torlonia

Pala Albani Torlonia

Ma non c’è villa che raccolga tante cose rare e preziose come la villa del Cardinale Alessandro Albani, costruita da lui stesso negli ultimi anni per ospitare una delle più ricche collezioni di antichità che esistano al mondo.

PETRUS / DE PERUSIA / PINXIT / M. CCCC VIIII. PRIMO

"Una delle pagine più ispirate di Perugino" è così che è stato definito il superbo Polittico Albani  del Perugino. La Natività Torlonia consiste di una tempera su tavola di notevoli dimensioni dipinta nell’anno 1491 sotto la commissione del cardinale Giuliano della Rovere per poi venire inventariata a Palazzo Albani poco più di tre secoli a venire, confluendo nel cuore della floridissima collezione Albani.
Il divin pittore scelse come protagonista del suo capolavoro la vita di Cristo a cui dedica ben quattro pannelli. Nella sua interpretazione di un soggetto, appartenente ormai da secoli all’iconografia tradizionale, coesistono diversi momenti cruciali: l’annunciazione, la natività e la crocifissione, che risultano facilmente riconoscibili grazie a motivi topici della storia dell’arte.
Il maestro umbro contraddistingue con ragguardevole eccezione la sua pala d’altare grazie ad una resa spettacolare dei particolari che si riconosce nelle tinte degli incarnati, nelle sfaccettature dei volti e nelle minuzie dei corpi.
La Vergine, San Giuseppe, San Girolamo, San Giovanni Battista e due angeli, raccolti nel florido panneggio delle loro vesti e nella vibrante trasparenza dei loro abiti, sono inginocchiati in profonda venerazione del Bambino Gesù. L’immenso paesaggio montuoso ricorda le vedute di Leonardo mentre la modernità nell’interpretazione prospettica fa riferimento alla pittura fiamminga e per finire si può percepire un disteso eco al linguaggio di Piero della Francesca.